Foggia. Da domani a sabato prima edizione del Festival della Ricerca e dell’Innovazione dell’Università di Foggia, un’edizione sperimentale – come prudentemente puntualizza il Rettore, prof. Maurizio Ricci – ma al tempo stesso la più grande mobilitazione dal basso che abbia mai coinvolto l’Ateneo. Organizzato da un gruppo di lavoro composto da 40 unità del personale tecnico-amministrativo e soprattutto da un Comitato di studenti composto da oltre 50 iscritti ai corsi di laurea UniFg, il Festival è forse la prima rassegna istituzionale interamente governata dall’entusiasmo degli studenti (sotto il Coordinamento scientifico e organizzativo del Delegato alla Ricerca scientifica prof. Cristoforo Pomara): un patrimonio di energia su cui l’Ateneo intende investire per il futuro, in attesa della risposta della città a questa edizione cosiddetta “numero zero”.

Domani il via con tre autentici protagonisti della battaglia alla mafia, in tutte le sue espressioni. Nell’ambito del convegno di apertura del Festival Cinque Mafie, una Nazione / Le loro idee camminano sulle nostre gambe (sulla scorta di una frase indissolubilmente legata al sacrificio dei magistrati della Procura di Palermo Giovanni Falcone e Paolo Borsellino) saranno ospiti Teresa Principato Procuratore aggiunto Procura di Palermo, Vito Di Giorgio DDA Messina, Giuseppe Gatti DDA Bari e per le analisi di ambito territoriale Gianluca Ursitti presidente della Camera penale Foggia e Leonardo Leone De Castris Procuratore di Foggia. Ad aprire i lavori, che saranno moderati dal capo redattore dell’edizione locale de La Gazzetta del Mezzogiorno Filippo Santigliano, sarà il Rettore dell’Università di Foggia: «Questo è il nostro modo di ringraziare la città, che ha fatto tanto per l’insediamento e la crescita dell’Università – spiega il prof. Maurizio Ricci – e a cui dobbiamo tanto in termini di partecipazione emotiva e concreta alle sorti dell’Ateneo. Questa, come detto ampiamente, è una prima edizione sperimentale del Festival della Ricerca e dell’Innovazione, ma come ho ribadito una prima edizione i cui ospiti sono già di grandissimo prestigio: in particolare quelli della giornata di domani e naturalmente il Nobel all’Economia 2001 Michael Spence. La timida ambizione che nutriamo è quella di renderlo permanente, ma dobbiamo prima valutare la risposta della città in termini di partecipazione e di coinvolgimento: fino ad ora una risposta che è stata straordinaria, in particolar modo oltre a tutti gli sponsor e ai compagni di viaggio vanno ringraziati il Comune di Foggia e la Polizia Municipale che hanno fornito una prova di grande collaborazione e maturità: grazie, grazie davvero per tutto quello che hanno fatto sposando a pieno lo spirito del Festival». Un’iniziativa, quella di dedicare interamente alla questione della legalità la giornata inaugurale, che come tutto il Festival si rivolge soprattutto ai Foggiani di domani. «Iniziativa encomiabile quella dell’Università di Foggia – ha commentato proprio il magistrato Teresa Principato – poiché di convegni contro la mafia se ne fanno moltissimi, ma quando si indica ai ragazzi che vi prendono parte anche la strada da osservare allora si fa qualcosa in più degli altri. Quella di Foggia (domani, NdR) sarà una bella giornata in cui si potrebbe dare il via alla costruzione di una nuova cultura dell’antimafia».

In mattinata il convegno di cui abbiamo riferito, ma contemporaneamente all’incontro con i magistrati antimafia si svolgeranno attività ludiche e ricreative il cui scopo è raccogliere fondi per la beneficenza che l’Università di Foggia intende devolvere alle scuole pubbliche che hanno più bisogno: lavagne luminose, banchi, sedie, postazioni, computer, materiale didattico, semplice cancelleria. Di tutto ciò di cui hanno bisogno, al punto che «per stabilire priorità e modalità di intervento contiamo – spiega il Coordinatore del Festival della Ricerca e dell’Innovazione, prof. Cristoforo Pomara – di effettuare un sopralluogo nelle scuole nei giorni immediatamente successivi al Festival, in modo da renderci conto di quello che realmente si può fare e in modo da ipotizzare interventi che, nei limiti delle nostre possibilità, risultino a loro modo risolutivi». L’obiettivo è donare, al netto di tutte le spese sostenute per l’organizzazione della rassegna, tra i 12 e i 15mila euro alle scuole medie ed elementari della città, come segno tangibile della lotta alla dispersione scolastica e soprattutto come segnale di attenzione alle dinamiche socio-economiche del territorio da parte dell’Università di Foggia. Nel pomeriggio di domani proseguiranno per cui, sempre a scopo benefico, il torneo di calcetto cominciato già da qualche giorno (tra squadre composte tra tutte le categorie della società civile, complessivamente 150 partecipanti) e la gara di orienteering (65 iscritti che concorreranno al raggiungimento della meta guidati da quiz scientifici legati appunto alla ricerca). Di seguito il programma dettagliato della prima giornata del Festival.

> Giovedì 19 maggio

Aula magna Dipartimento di Ecomonia, via R. Caggese 1 – Foggia

Ore 9,00 Inaugurazione del Festival della Ricerca e dell’Innovazione dell’Università di Foggia.

Ore 10,00 Cinque mafie, una Nazione. Le loro idee camminano sulle nostre gambe: incontro con Teresa Principato Procuratore aggiunto della Procura di Palermo; Vito Di Giorgio DDA Messina; Giuseppe Gatti DDA Bari; Leonardo Leone

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