In molti casi non c’è da aspettarsi testi di grande impegno: raccontano come abbinerebbero un body o consigliano un profumo, oppure spiegano come si stanno preparando al proprio matrimonio offrendo ai follower consigli basati sulla propria esperienza. Scelgono e indossano abiti e accessori, si fanno scattare foto e, una volta caricate sui blog, quelle stesse foto, insieme ai loro consigli, sono di ispirazione per migliaia di utenti del web. Non sempre si tratta di esperte di moda, in alcuni casi, però, grazie a passione e impegno, lo sono diventate, fino a collaborare con firme tra le più grandi della moda mondiale. Molte volte sono, invece, semplici appassionate che si guardano intorno, scelgono, consigliano, acquisiscono una certa celebrità sul web e cercano di dettare tendenze.

Quella delle fashion blogger è un’attività – in alcuni casi una vera e propria professione – il cui senso profondo sarebbe difficile da far comprendere a chi non fosse cresciuto con la cultura del web e dei social network. Potrebbe meravigliarsi, per esempio, della leggerezza con la quale alcune blogger, non tutte, esprimono il proprio giudizio sull’operato di stilisti e grandi maison di moda che hanno una lunga storia di ricerca e sperimentazione alle spalle. Inoltre, nei difensori del pensiero (e del gusto) libero e del concetto che “il mondo è bello perché è vario”, la meraviglia potrebbe nascere di fronte all’idea stessa che un individuo consigli a una vasta utenza un prodotto piuttosto che un altro semplicemente sulla base di un gusto personale, dunque in modo assolutamente soggettivo e discutibile.

Quella del fashion blogger, infatti, è proprio un’attività figlia dei social network e di internet ed è imprescindibile dal linguaggio della comunicazione proprio della rete, che lascia al fruitore massima libertà di scegliere i contenuti cui attingere e offre a tutti la possibilità di dire la propria e di essere visibili. La professione di fashion blogger nasce, per l’appunto, dal basso, con la volontà di operare una forma di intermediazione tra le grandi maison di moda e il consumatore, proponendosi di offrire un’opinione customer oriented e mostrare la propria interpretazione delle tendenze più in voga.

Si devono ritenere doti essenziali, per i fashion blogger, una grande sicurezza di sé, almeno per quanto riguarda gusti e stile, carisma, estroversione – molti fashion blogger scrivono, infatti, anche della propria vita privata sugli stessi blog, e i follower seguono, quasi fossero racconti a puntate, l’evolversi delle loro relazioni, gli eventuali matrimoni,… – ma anche e soprattutto è essenziale una buona conoscenza del punto di vista delle masse, dei loro interessi, dei loro gusti, e che il fashion blogger miri a essere originale ma non di nicchia, “pop” (nel senso artistico del termine) quanto basta.

Quando una sufficiente notorietà li ha raggiunti, i fashion blogger guadagnano grazie alle aziende che pubblicizzano: l’opinione customer oriented, dunque, cede il passo alla pubblicità, il blog diviene uno spazio pubblicitario che utilizza come modello/a il blogger – più vicino ai potenziali clienti rispetto ai modelli e alle modelle – perdendo il proprio senso originario.

Da un’analisi di Skuola.net riportata da Ansa, la classifica delle fashion blogger italiane under 25 più seguite su Instagram.

1. Chiara Nasti

Chiara Nasti. Foto: http://www.chiaranasti.it/

2. Cristina Musacchio

Foto: http://cristinamusacchio.com/

3. Alessia Melpignano

Foto: http://alessiamelpi.blogspot.it/

4. Federica Fila

Foto:http://www.thewalkingfashion.com/

5. Gresy Daniilidis

Foto: http://corrieredellamoda.com/

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