Reggio Calabria. Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria stanno eseguendo un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dalla sezione G.I.P. del locale Tribunale – su richiesta della Procura della Repubblica reggina – nei confronti di 11 sanitari operanti o già in servizio presso i reparti di Ostetricia e Ginecologia, di Neonatologia e di Anestesia del Presidio ospedaliero “Bianchi-Melacrino-Morelli” per i reati di falso ideologico e materiale, di soppressione, distruzione e occultamento di atti
veri nonché di interruzione della gravidanza senza consenso della donna.

CODACONS: MALASANITA’ DILAGANTE, UTENTI DANNEGGIATI, CI COSTITUIAMO PARTE OFFESA. Il Codacons annuncia la propria costituzione di parte offesa nell’inchiesta aperta dalla Procura di Reggio Calabria, che ha portato oggi all’arresto di 4 medici e alla sospensione di altri 6 che operavano presso gli “Ospedali riuniti” di Reggio. “Le accuse rivolte ai medici sono pesantissime e, se confermati gli illeciti, ci troveremmo di fronte ad un evidente danno per tutti gli utenti della sanità calabrese – spiega il presidente Carlo Rienzi – Quanto avvenuto presso l’ospedale di Reggio Calabria dimostra come la malasanità in Italia sia oramai dilagante, con veri e propri sistemi per coprire gli errori, i decessi e le gravi conseguenze dell’operato dei medici. Una vicenda che danneggia tutti i cittadini calabresi i quali, attraverso le tasse, finanziano il servizio sanitario. Per tale motivo il Codacons si costituirà parte offesa nell’inchiesta e chiederà per conto della collettività un equo risarcimento danni ai responsabili di illeciti” – conclude Rienzi.

Redazione Stato Quotidiano.it

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