Se pensiamo al Gargano, pensiamo alla bellezza, alla natura, alle tradizioni, alla storia. E nella parte storica è inevitabile sottolineare quella degli ultimi decenni, in cui finalmente il fenomeno del boom economico, la rinascita dell’economia italiana e il conseguente boom turistico ha fatto da leva verso la scoperta di questa perla naturalistica, tra le poche in tutta la penisola per completezza di elementi naturalistici ivi presenti.

In questa storia è doveroso menzionare la figura di un uomo sicuro di sé, pieno di valori, forte nel suo pensiero. Come afferma un proverbio indiano “potrai uccidere un uomo, ma non il suo pensiero”. E senza il pensiero di quest’uomo, senza il suo occhio lungimirante, difficilmente noi saremmo qui a leggere quest’articolo.

Come ha scritto il giornalista Gaetano Berthoud “chissà se quel giorno Enrico Mattei avesse scelto un’altra traiettoria, anziché i cieli blu del Gargano, chissà cosa sarebbe accaduto se non fosse stato colpito dal fascino di questo territorio”.

Il 29 agosto 1959 l’allora presidente dell’ENI, Enrico Mattei, sorvolando con l’aereo personale la costa viestana, rimase affascinato dalla sua bellezza e dell’insenatura della località Pugnochiuso. Chiese al pilota di effettuare più di un passaggio e giunto nei pressi di Pugnochiuso, Mattei esclamò letteralmente “Ma questo é il paradiso!”.

(FONTE: LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO SU WWW.GARGANOEVENTI.IT)

Biografia ENRICO MATTEI

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