Si è tenuta ieri la cerimonia di assegnazione dei Golden Globes, il maggior riconoscimento cinematografico e televisivo insieme agli Oscar e agliEmmy Awards. 

Nella notte della premiazione c’è stato spazio anche per il trionfo italiano. Ennio Morricone, a 87 anni, conquista il suo terzo Golden Globe. Il maestro italiano, compositore di centinaia di colonne sonore, si è aggiudicato il premio della stampa estera a Hollywood per la musica di The Hateful Eight di Quentin Tarantino, che ha ritirato il premio al posto del musicista.

“E’ una cosa fantastica -ha detto il regista-. Ennio Morricone è il mio compositore preferito. E non intendo un compositore qualunque, solo di film, intendo uno come Mozart, come Beehtoven, come Schubert”.

Premi anche per The Revenant come migliore film drammatico, per Leonardo Di Caprio come migliore attore drammatico, e migliore regista Alejandro Inarritu.

L’Italia sperava anche in Jane Fonda, protagonista di Youth, il film di Paolo Sorrentino girato in inglese, che però si è vista soffiare la scena da Kate Winslet per il film su Steve Jobs.
Standing ovation per Sylvester Stallone premiato per il ruolo da coprotagionista in Creed.

Regnano Matt Damon e Ridley Scott per il miglior film non drammatico: The Martian.
Vittoria prevista per il film di animazione Inside Out, ultima opera della Pixar.
La giovane Bree Larson si è aggiudicata il riconoscimento per The Room, mentre Jennifer Lawrence mette in tasca il premio per la migliore protagonista in una commedia, Joy.

Durante la notte della premiazione, Tom Hanks ha consegnato il premio alla carriera a Denzel Washington.

I Golden Globes, al contrario degli Oscar premiano anche la televisione. Come migliore serie drammatica è stata eletta Mr Robot, mentre come migliore serie comica Mozart in the Jungle.
Migliore attore in una serie drammatica Jon Hamm, per Mad Men, mentre per la serie comica ha vinto Gael Garcia Bernal, sempre con Mozart in the jungle.
Tra le donne che hanno trionfato nei premi dedicati alla televisione ci sono anche Rachel Bloom, per Crazy ex girlfriend e Taraji P Henson, per Empire.

Presente alla serata, come presidente dell’associazione dei giornalisti stranieri a Hollywood, l’italiano Lorenzo Soria:

Che il cinema possa aiutare il mondo a diventare un posto migliore e a combattere le ingiustizie, la violenza e le discriminazioni.

 

 

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