Cambiare? Quando cambieranno i monti.

Esitare? Se il sole

dubiterà che la sua gloria

sia la gloria perfetta

 

Stancarsi? Quando la giunchiglia

si stancherà della rugiada

allora, amore, anch’io

mi stancherò di te!

 

 

Con queste brevi ma intense rime Emily Dikinson descrive il suo atteggiamento nei confronti della persona amata. Il suo amore non conosce incertezze, si presenta come una forza della natura. Natura che lei osservava dalla sua stanza nel New England, dove a circa trentacinque anni, decise di chiudersi in un isolamento volontario che compensava con una straordinaria ricchezza interiore.

E proprio attraverso i queste immagini così luminose riesce a trasmetterci cosa sia l’amore: l’amore è immutabile come le montagne; è calore e luce, come il sole; è delicato e bello come una giunchiglia. E’ forza dirompente che permea la creazione e l’animo umano, per chi lo lascia entrare nella propria vita.

Ed Emily ha vissuto una vita sicuramente intensa, anche se povera di cambiamenti esteriori.  Nasce ad Amherst (Massachussets) nel 1830, una cittadina di impronta puritana e tradizionalista. Il padre, avvocato, diventerà un importante membro del Congresso. Fin da piccola dimostra una personalità indipendente e forte. Dopo aver frequentato il college studierà principalmente  da autodidatta, avvalendosi dei consigli di alcuni amici e scrittori. Molto legata alla famiglia (in particolare alla sorella Lavinia e al fratello Austin) , intratterrà una fitta corrispondenza con la maggior parte degli amici e dei familiari: scrivere lettere era il modo a lei più congeniale per intessere relazioni profonde e arricchenti.  Le lettere infatti insieme alle poesie rappresentano la maggior parte della sua produzione, che lei del resto non volle mai rendere nota al pubblico, tanto che la sua opera fu edita dalla sorella dopo la morte della poetessa.

 

Fonti:

-Emily Dickinson, Tutte le poesie, a cura e con un saggio introduttivo di Marisa Bulgheroni, 1997, Arnoldo Mondadori Editore, Milano.

-Emily Dikinson, Poesie. Colloqui con le ombre,  traduzione e presentazione di Alessandro Quattrone, 1999, Demetra s.r.l., Colognola ai Colli (VR).

 

 

 

 

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