Cerignola – Il Premio Letterario Nazionale ‘Nicola Zingarelli’, in onore di Nicola Zingarelli, illustre filologo di origini cerignolane, autore del Vocabolario della Lingua Italiana, è giunto quest’anno alla sua ottava edizione: [Leggi anche “La lingua italiana è passata per Cerignola“] a parlarne, il presidente della manifestazione, Antonio Daddario.

Quali sono le novità più importanti di questa ottava edizione? 

Una delle novità è che realizziamo parte della fase conclusiva dell’edizione precedente, la settima, nella quale vi era il bando per la Composizione Musicale jazz: i finalisti vedranno ora eseguita la propria composizione dalla “Officine Musicali Big Band”, diretta dal Maestro Antonio Piacentino, nella splendida cornice del Teatro Mercadante. L’altra novità è che farà parte della serata l’ “Angel Chorus” diretto dal Maestro Raffaella Cardinale.

Pensa che il Premio, così come si configura oggi -vantando anche la Lectio Magistralis di un membro dell’Accademia della Crusca nel corso della conferenza d’apertura – valorizzi appieno la figura del filologo e accademico Nicola Zingarelli?

E’ già da diverse edizioni che abbiamo il contatto diretto con l’Accademia della Crusca. Sono stati insigniti del Premio Speciale “Non omnia Possumus Omnes” (“Non tutti possiamo tutto”) già il Prof. Coluccia dell’Università di Lecce, accademico della Crusca, il Prof. Sabatini, presidente onorario dell’Accademia, nonché autore del Vocabolario della Lingua Italiana, e la Prof.ssa Maraschio, direttrice del “Centro studi di grammatica” dell’Accademia stessa.

Ci sarà, a partire da questa edizione, una particolare attenzione al mondo del giornalismo, visti gli accrediti S.I.Ge.F. (Sistema Informatizzato Gestione Formazione) per la formazione professionale continua dei giornalisti, che la partecipazione alla conferenza d’apertura offrirà?

Noi abbiamo sempre cercato di coinvolgere il giornalismo locale e meridionale, per dare visibilità a quanto di positivo il Sud offre: un evento culturale della grandezza del Premio Zingarelli come il contributo di uomini di cultura, vissuti sul nostro territorio nei secoli passati, Nicola Zingarelli, per esempio, o un altro illustre cerignolano, Pasquale Bona, o ancora il compositore Pietro Mascagni, ospite a Cerignola, dove ha avuto la possibilità di scrivere, tra l’altro, un’opera importante come la Cavalleria Rusticana.

Questo premio, quindi, intende valorizzare la cultura tout court (non solo letteratura ma anche musica)?

Quando si parla di musica, di pittura, di arte, tutto arriva ad esprimersi in un’armonia. L’autore di un brano che racconta, attraverso le note, le proprie emozioni, il pennello che dipinge su una tela, i colori utilizzati, narrano l’esperienza di vita dell’artista. Quando la musica piace, l’opera piace, raggiunge un’ “armonia” che non è altro che “poesia”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here