Roma – Da qualche tempo lavoro come commessa in una boutique di abiti femminili. Il mio lavoro mi piace molto perché mi fa stare a contatto con tanta gente, soprattutto donne, che a volte si confrontano con me a proposito dei loro dubbi in fatto di abbigliamento e non solo. A volte si creano situazioni quasi amichevoli che instaurano una relazione di fiducia tra commessa e cliente.

Molto spesso, però, ho notato un atteggiamento che proprio non sopporto, soprattutto in clienti occasionali: la cattiva abitudine di entrare in camerino e abbandonare sul pavimento, dopo averli provati, tutti gli abiti che io, con cura e attenzione, avevo fatto provare loro. Una volta accumulati sul pavimento, molte escono pronunciando un laconico quanto consueto “magari ci penso”, abbandonando tutto lì con disinvoltura.

Mi sembra un gesto di disprezzo nei confronti della gente che lavora, di me in primis ma anche del titolare che aveva scelto e acquistato gli abiti. Come commessa ho molta cura della pulizia del locale, ma devo riconoscere che, se fossi un’acquirente, non vorrei acquistare abiti che sono stati abbandonati sul pavimento di un camerino, seppur minuziosamente pulito.

Un po’ di gentilezza non guasta mai: un “grazie”, un atteggiamento più rispettoso della merce ma prima ancora della persona, aiuterebbe a sentirsi più sereni e appagati, e questo vale sia per chi lavora, sia per chi cerca qualcosa che forse non ha trovato.

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