Ha interpretato, piu’ o meglio di chiunque altro nel Novecento, il potere e la sua sensualità, la ribellione e la solitudine disperata“. La riflessione è di Enrico Deaglio, il riferimento è per Al Pacino, che oggi compie 76 anni. “Uno dei piu’ grandi e influenti attori di tutti i tempi” – recita Wikipedia – parlando dell’artista nato a New York il 25 aprile 1940, all’anagrafe Alfredo James Pacino.

Biografia (wikipedia) . Pacino è nato a East Harlem, un quartiere di Manhattan (New York), il 25 aprile 1940 da Salvatore Pacino, un agente assicurativo e ristoratore statunitense figlio di immigrati italiani originari di San Fratello (in provincia di Messina), e da Rose Gelardi, una casalinga statunitense figlia di immigrati italiani originari di Corleone (in provincia di Palermo). Il padre abbandona la famiglia quando il figlio è ancora in fasce, lasciandolo con la madre ed i nonni nel South Bronx, in condizioni di vita molto difficili.

Al cominciò a fumare all’età di nove anni e già a tredici aveva avuto esperienze con l’alcool e la marijuana; tuttavia non provò mai le droghe pesanti, anche perché rimase sconvolto dalla morte per overdose di due suoi amici intimi di 19 e 30 anni. Soprannominato “Sonny” ma anche “l’attore” per via del suo temperamento, sognava di diventare un giocatore di baseball e non era attratto dagli studi: cresciuto nel Bronx, fu coinvolto in qualche rissa da strada e a scuola era considerato un piantagrane.

Il giovane Pacino presenta numerose lacune scolastiche e viene bocciato più volte finché, all’età di diciassette anni, decide di interrompere definitivamente gli studi. Gli anni a seguire lo porteranno a svolgere numerosi lavori tra cui il facchino, il lustrascarpe e l’operaio. L’attore ha confessato al New York Post che all’età di vent’anni “ho vissuto in Sicilia vendendo l’unica merce che avessi, il mio corpo”. Nel 1961 è stato arrestato per porto abusivo d’arma da fuoco mentre l’anno seguente morì sua madre, all’età di 43 anni.

La carriera. (wikipedia) Considerato uno dei maggiori attori della storia del cinema, Al Pacino ha vinto il Premio Oscar nel 1993 (su 8 nomination totali) per l’interpretazione del tenente colonnello Frank Slade in Scent of a Woman – Profumo di donna. Nel corso degli anni ha dato vita a memorabili personaggi rimasti impressi nella storia del cinema moderno e nella cultura popolare, tra cui gangster quali Michael Corleone nella trilogia de Il padrino (1972-1974-1990) di Francis Ford Coppola, Tony Montana in Scarface (1983), Carlito Brigante in Carlito’s Way (1993), entrambi i film per la regia di Brian De Palma e Benjamin “Lefty” Ruggiero in Donnie Brasco (1997) di Mike Newell. Altri ruoli per cui è noto sono il poliziotto Frank Serpico in Serpico (1973) e il rapinatore Sonny in Quel pomeriggio di un giorno da cani (1975, entrambi di Sidney Lumet), il tenente della rapine e omicidi Vincent Hanna in Heat – La sfida (1995), il giornalista Lowell Bergman in Insider – Dietro la verità (1999, di Michael Mann) e Satana in L’avvocato del diavolo (1997, di Taylor Hackford), per non dimenticare il coach degli sfortunati Sharks in Ogni maledetta domenica (1999), di Oliver Stone. Attore di formazione teatrale, ha vinto numerosissimi premi per le sue interpretazioni sul palcoscenico, dove predilige intensi ruoli shakespeariani (Riccardo III, Shylock, Amleto, Giulio Cesare): dagli anni sessanta ha portato sul palcoscenico, tra le altre, opere di Bertolt Brecht, Eugene O’Neill, Oscar Wilde, David Mamet.

Si è cimentato anche alla regia e sul piccolo schermo ha recitato nella miniserie televisiva Angels in America (2003), dove ha fatto incetta di premi per il ruolo del malato terminale di AIDS Roy Cohn; ha recitato nel ruolo di Jack Kevorkian nel film televisivo, diretto da Barry Levinson e prodotto da HBO, You Don’t Know Jack – Il dottor morte (2010). La collaborazione con HBO è proseguita nel 2013 con Phil Spector, dove Pacino ha interpretato l’omonimo produttore discografico. (from wikipedia)

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