Foggia. Dalle prime ore di questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 20 dipendenti del Comune di Foggia. Di questi, 13 sottoposti agli arresti domiciliari e 7 alla misura interdittiva consistente nella sospensione dall’esercizio dei pubblici uffici, per il reato di truffa ai danni dello Stato. Tra gli arrestati figura anche un dirigente del Comune di Foggia. Le misure sono state emesse dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Foggia su richiesta della Procura della Repubblica che ha condiviso una specifica attività d’indagine svolta dai Carabinieri nei primi mesi del 2015, finalizzata a contrastare il fenomeno dell’assenteismo presso gli uffici comunali di Foggia. In pratica ogni indagato garantiva, a turno, la presenza degli assenti marcando al loro posto i badge marcatempo, fino anche ad una decina contemporaneamente.

Vicenda assenteismo al Comune di Foggia, dichiarazione del sindaco Franco Landella. “Esprimo piena fiducia nel lavoro della Magistratura, cui spetta il compito di accertare le responsabilità di coloro i quali si sono resi protagonisti di un comportamento odioso, che colpisce la nostra comunità e che rappresenta uno schiaffo a tante donne e tanti uomini che sono alla ricerca di un lavoro e che vengono mortificati da queste pratiche ignobili. I video diffusi dal Comando provinciale dei Carabinieri, al cui Comandante Antonio Basilicata va il mio grazie per l’importante attività di indagine condotta in questi mesi, non sembrano lasciare spazio a dubbi di sorta circa le condotte illecite poste in essere da questi dipendenti del Comune di Foggia.
Episodi che assumono una gravità ancor maggiore perché coinvolgono un dirigente, cioè esattamente colui al quale la legge affida il compito di vigilare sulle presenze dei dipendenti del Servizio che è chiamato a guidare. Per parte nostra, annunciamo sin d’ora la decisione di far costituire parte civile l’Amministrazione comunale nel processo penale che scaturirà da queste indagini – per la prima volta in una materia come questa nonostante casi analoghi si siano verificati nel passato, con diverse Amministrazioni di differente colore politico – proprio per difendere l’Ente di Palazzo di Città ed affermare con forza la volontà di schierarci senza se e senza ma dalla parte della legalità. Sul piano amministrativo, è nostra intenzione avviare, parallelamente all’inchiesta di ordine penale, un’indagine urgentissima finalizzata a definire le modalità e le eventuali connivenze all’interno del personale che hanno reso possibile questo vero e proprio attentato contro la pubblica amministrazione. Mi auguro che, proprio per queste ragioni, l’episodio non venga adesso strumentalizzato sul piano politico. Non va sottaciuto, infatti, che si tratta di una vicenda attraverso cui, purtroppo, alcune mele marce finiscono per allungare un’ombra di discredito anche sulla maggior parte del personale che, invece, compie ogni giorno il suo dovere con senso di responsabilità, appartenenza, abnegazione e sacrificio e che colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente”.

Ugl. “Quanto accaduto al Comune di Foggia è un fatto gravissimo. Ci auguriamo che l’autorità giudiziaria faccia presto luce sull’accaduto, evitando che le colpe dei singoli ‘furbetti del cartellino’ ricadano sull’intera categoria di dipendenti pubblici dell’Ente. Questi comportamenti sono inaccettabili e mettono a rischio non solo l’efficienza del servizio pubblico erogato ai cittadini, ma gettano ombre su un corpo impiegati formato, invece, da una maggioranza di lavoratrici e lavoratori onesti i quali, quotidianamente, svolgono un servizio di importanza centrale per il funzionamento della macchina amministrativa. Esprimiamo il più sincero e sentito plauso alle Forze dell’Ordine che hanno eseguito l’operazione, e alla professionalità e competenza che la Magistratura continua a dimostrare, offrendo un contributo insostituibile nella lotta ai reati legati al mondo del lavoro ”. Così, in una nota, il Segretario provinciale Ugl Foggia, Gabriele Taranto, commenta l’operazione che ha portato questa mattina all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare per truffa ai danni dello Stato nei confronti di 20 dipendenti del Comune di Foggia, di questi 13 sottoposti agli arresti domiciliari, e 7 alla misura interdittiva dall’esercizio dei pubblici uffici.

Redazione Stato Quotidiano.it

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