Carnevale, momento di allegria per bambini, giovani ma non solo: anche importante momento di condivisione, dove vecchie amicizie si consolidano e ne nascono di nuove, soprattutto tra i ragazzi.

In questo periodo tutto sembra più semplice e spontaneo tra di loro: incontrarsi, parlare anche se non ci si conosce, spinti, magari, dalla necessità di darsi un appuntamento per le prove della sfilata o avere informazioni a proposito degli abiti; così socializzare, stringere nuovi rapporti di amicizia, inserirsi in un gruppo o “fare gruppo”. Perché tutti hanno voglia di divertirsi e non pensare al solito tran tran della vita quotidiana. Non si può comprendere lo spirito del Carnevale senza questo desiderio, che è alla base del perpetuarsi nei decenni delle tradizioni carnevalesche.

Amicizie che nascono e che possono anche durare quando il Carnevale finisce. Questo vale anche per le mamme dei bambini che partecipano alle sfilate; pure per loro il Carnevale è un importante momento di coinvolgimento e socializzazione. Arrivano un po’ timide e titubanti e poi riescono, aiutate dagli insegnanti – i quali danno loro “compiti” ben precisi – a confezionare gli abiti per i propri figli e a far sì che tutto sia pronto per i giorni delle sfilate. Coinvolte nel comprare i materiali, tagliarli, cucirli, tutte insieme, unite, per fare in modo che i vestiti per la sfilata siano più conformi possibili al modello dato dagli insegnanti, a volte alleate per sostenere il proprio punto di vista quando differisce da quello degli insegnanti, con una complicità che a volte arriva perfino a scendere nel privato.

Di tutto ciò, poi, assieme alle fotografie, resterà un bel ricordo di cui parlare ancora fino all’anno successivo. Così come per tutte le vecchie foto in maschera che conserviamo nei cassetti, da mostrare alle future generazioni.

 

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