Bari. Banda ultralarga in tutti e 258 i comuni della Puglia, dagli attuali collegamenti Adsl ai 30 Megabit garantiti in tutti i comuni, per raggiungere anche i 100 Megabit nel breve periodo. L’impegno vale 120 milioni di euro, dei quali 80 del Fesr 2014-2020 e 40 del Pon Imprese e Competività. È questo l’esito dell’incontro che si è svolto a Roma al ministero dello Sviluppo economico con l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Loredana Capone e Raffaele Tiscar, vicesegretario della presidenza del Consiglio, Alessio Beltrame, capo segreteria del sottosegretario di Stato Giacomelli e Antonio Lirosi direttore generale della Direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali.

“Si è trattato di una riunione importante – ha detto l’assessore – per proseguire il nostro impegno per la banda ultralarga in tutti i comuni della Puglia. Ai 170 già finanziati, dunque, si aggiungono tutti gli altri comuni, in modo che l’intero sistema territoriale ed economico della Puglia sia più competitivo. “L’incontro – ha proseguito l’assessore – è stato propedeutico alla sottoscrizione di un Accordo di Programma sulla Banda ultralarga tra ministero dello Sviluppo economico e Regione Puglia, per l’utilizzo dei fondi Fesr 2014-2020 e Pon Imprese e Competitività, per un importo complessivo di circa 120 Milioni di Euro, finalizzati a completare l’infrastrutturazione in fibra ottica del territorio pugliese già avviata con i precedenti interventi”. Al centro dell’incontro condividere le modalità per coprire l’intero territorio pugliese (258 comuni) a 30 e a 100 Megabit, operando in quest’ultimo caso nei comuni che risultano essere “aree bianche” (prive cioè di interessi di mercato) e secondo il piano di investimenti presentato dal governo alla Commissione europea. La fase successiva riguarderà invece la spesa dei fondi Fsc (Fondo Sviluppo e Coesione, l’ex Fas) come assegnati dal Cipe per estendere ulteriormente i collegamenti a 100 Megabit. Per quest’ultima tappa la Regione Puglia ha condotto una dura battaglia perché fossero recuperati per il Mezzogiorno più di 1,183 miliardi di euro, riportando il Fondo Sviluppo e Coesione per l’80% alle Regioni del Sud, come da norma.

“A Roma – ha spiegato Loredana Capone – si è raggiunta un’ipotesi di accordo che incrocia i traguardi cui mira Regione Puglia con gli obiettivi prefissati dall’Agenda digitale europea. In ogni caso, come ha precisato il ministero, su tutto il territorio nazionale, Puglia inclusa, sarà definito un ordine di priorità degli interventi a favore di quei Comuni che si dimostreranno capaci di garantire procedure celeri e snelle per il rilascio delle autorizzazioni ai lavori”. Immediatamente dopo la sottoscrizione dell’Accordo, Infratel Italia Spa, la società cui è affidata l’attuazione dell’intervento, bandirà le gare per la realizzazione dell’infrastruttura di completamento della rete pugliese e per la relativa gestione.

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