Donna, fiori, natura, agriturismo
PH: ilcentro.gelocal.it

Bari. Rispetto all’anno scorso il 5% in più dei pugliesi ha scelto l’agriturismo per trascorrere la notte più lunga dell’anno e festeggiare l’arrivo del 2016. Complice il bel tempo e la proposta di menù vegani e vegetariani, è cresciuta anche la presenza dei giovani dell’8% rispetto allo scorso anno, secondo una indagine di Coldiretti/Terranostra Puglia, che hanno festeggiato il Capodanno e salutato il nuovo anno nelle aziende agricole che animano le aree rurali con cena, pernotto e pranzo d’inizio d’anno in campagna. “E’ stata registra una significativa presenza dei giovani tra i 16 ed i 30 anni – commenta il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – che sono ben il 23,2 % mentre per quanto riguarda le strutture di ospitalità ad essere privilegiati rispetto alle tradizionali vacanze sono gli agriturismi, scelti da oltre il 20 per cento dei vacanzieri.

Si tratta di una prova generale per i nostri agriturismo che si preparano ad accogliere i turisti-consumatori, con un’attenzione particolare a quello che sarà per il turismo religioso in Puglia il riverbero del Giubileo, soprattutto grazie al grande appeal dei prodotti enogastronomici pugliesi. Sono ormai oltre 500.000 le presenze annue registrate nelle aziende agrituristiche pugliesi, con un volume d’affari di oltre 16 milioni di euro, tra pernotto, ristorazione e vendita diretta di prodotti agricoli. Ciò testimonia che il turismo pugliese non è solo mare, piuttosto volano per lo sviluppo di tutto il territorio, elemento di promozione del paesaggio, della cultura e dei prodotti agroalimentari locali”. Si tratta di cifre considerevoli se si pensa che le strutture attive sono poco più 350. Ciò testimonia che il turismo pugliese è il volano per lo sviluppo di tutto il territorio, elemento di promozione del paesaggio, della cultura e dell’enogastronomia.

“L’agriturismo si conferma il vero motore della vacanza Made in Italy – dichiara Carlo Barnaba, Presidente di Terranostra Puglia, l’Associazione agrituristica della Coldiretti – unico segmento in costante e continua crescita nel panorama dell’offerta turistica nazionale con il raddoppio dei viaggi. Il turismo enogastronomico è il vero traino dell’economia turistica pugliese, caratterizzato da 5 milioni di ulivi pluricentenari, 231 prodotti riconosciuti tradizionali dal MIPAF, 8 prodotti DOP (5 oli extravergini, il Pane di Altamura, il canestrato pugliese e l’oliva Bella di Cerignola) e 29 vini DOC, oltre a pregevoli masserie storiche, le più belle d’Italia”. Nonostante la crisi, infatti, sono raddoppiati i pugliesi che fanno le vacanze in Italia per motivi enogastronomici. L’Italia è l’unico paese al mondo che può contare anche sulla leadership europea nella produzione biologica e nell’offerta di prodotti tipici. Si tratta di una prova generale per i nostri agriturismo che si preparano ad accogliere i turisti-consumatori, con un’attenzione particolare a quello che sarà per il turismo religioso in Puglia il riverbero del Giubileo, soprattutto grazie al grande appeal dei prodotti enogastronomici pugliesi. Il canale più utilizzato per la ricerca dell’agriturismo è internet che è scelto dal 79 per cento dei vacanzieri che navigano su siti come www.terranostra.it e che precede il passaparola (42 per cento) e l’esperienza diretta (12 per cento).

Redazione Stato Quotidiano.it

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