Foggia. Le recenti rivelazioni pubblicate in un corposo dossier da Greenpeace Olanda sui contenuti riservati dell’accordo TTIP, in fase di negoziato tra UE e USA, stanno suscitando numerosi interrogativi sui rischi per i consumatori e le produzioni europee. Il trattato di libero scambio tra le due sponde dell’Atlantico si propone di abbattere le barriere non tariffarie nei flussi commerciali tra l’UE e USA e di aprire nuovi spazi economici a beneficio di entrambe le economie globali. Le preoccupazioni maggiori che emergono dalle rivelazioni degli ultimi giorni attengono ad un’eccessiva deregulation posta a base dell’accordo, che abbasserebbe notevolmente gli standard di sicurezza sui prodotti, vigenti nell’attuale regolamentazione europea, su forte spinta da parte degli americani. In particolare, secondo Greenpeace, ci sarebbero gravi omissioni nei testi segreti dell’accordo: la mancata menzione della regola delle “Eccezioni Generali”, che consentiva agli Stati aderenti all’Organizzazione Mondiale del Commercio di poter subordinare le condizioni degli scambi commerciali alle necessità di tutela della salute umana, degli animali e delle piante. Altra condizione controversa sarebbe l’assenza di alcun riferimento agli Accordi sul clima di Parigi; inoltre, a preoccupare i critici dell’accordo, ci sarebbe la fine del principio di precauzione, che ha bloccato in UE la commercializzazione di prodotti sui quali non vi fosse totale certezza sull’assenza di pericolosità per i consumatori. Infine, ad agitare le preoccupazioni degli oppositori al trattato, ci sarebbe una condanna chiara sulle modalità di conduzione dei negoziati, in corso da oltre 2 anni, con un ruolo non indifferente svolto dalle grandi multinazionali, e con uno scarso livello di trasparenza e informazione a tutela dei cittadini.

Alla luce del rinnovato dibattito sul TTIP, gli Attivisti PES Puglia ritengono che la complessità del tema richiede uno sforzo importante da parte delle istituzioni europee, e dei governi nazionali, di informare al meglio le categorie economiche ed i consumatori europei sull’impatto che potrà avere questo nuovo trattato qualora dovesse vedere la luce nei prossimi mesi. Il nostro movimento si sta già attivando nell’organizzazione di occasioni di approfondimento sul TTIP coinvolgendo politici, istituzioni locali, organizzazioni di categoria e rappresentanze sindacali. Secondo Giuseppe Fontana, Coordinatore degli Attivisti PES della provincia di Taranto, “Il TTIP rappresenta prevalentemente una sfida per tutto il sistema economico europeo. Gli aspetti controversi del trattato non possono assolutamente minarne le potenzialità. Ad essere coinvolto è il 45% del PIL mondiale, con notevoli possibilità per le imprese europee di poter accedere al finora precluso mercato statunitense dei servizi e degli appalti. Le rassicurazioni della Commissaria al Commercio, Cecilia Malmstrom, sulla inderogabilità dagli standard di tutela sui prodotti commercializzati in territorio comunitario, rappresentano il punto di massima attenzione della politica europea su questa complessa vicenda”.

“È opportuno che il processo decisionale sul TTIP sia reso il più trasparente e chiaro possibile” – sostiene la Coordinatrice regionale degli Attivisti PES Puglia, Michela Mastroluca – “affinché si possa sviluppare un dibattito pubblico corretto e democratico, che accompagnerà i parlamenti di ciascun Stato membro ad approvare i contenuti del trattato. Nostro compito è avvicinare l’Europa ai cittadini, e ciascuna azione che possa avere un impatto più o meno incisivo sulla vita delle nostre comunità va accompagnata con l’adeguata azione politica di comunicazione, coinvolgimento, partecipazione”.

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