Foggia. CASI ‘assenteismo’ nel Comune di Foggia, lettera aperta di una disabile al primo cittadino. ”Egregio signor sindaco, mi chiamo Francesca Cautillo e sono una ragazza disabile laureata a pieni voti in Economia e Commercio. Alla luce di quanto appreso dai media sulle vicende accadute al Comune di Foggia (gli assenteisti e i cartellini timbrati, per intenderci), sono alquanto indignata, perché in una situazione sociale “in crisi” dove manca il lavoro, dove c’è gente che abbandona il luogo natio per dare una vita più dignitosa ai propri figli, veniamo a conoscenza di gente che abbandona il posto di lavoro per andare a fare shopping. Ritengo che il lavoro sia un diritto/ dovere degli esseri umani per vivere una vita più dignitosa e che tutti ne debbano beneficiare. Il fatto accaduto a Foggia mi ha colpito maggiormente, perché sono una persona disabile e so quanto sia difficile trovare per noi disabili un posto di lavoro. Purtroppo, per noi “non c’è posto”, occorrono mille documenti per poterli collocare, e proprio a Foggia risulta tanto difficile collocare un disabile in uffici pubblici, perche ritengo che non si sia ancora sincronizzata domanda ed offerta tra le disabilità e le mansioni che il disabile dovrà o potrà svolgere. Non si è capito che non servono grosse cose per stare accanto o per integrare persone disabili, basterebbe far vivere loro una vita “normale”. Concludo chiedendo ufficialmente a Lei, Sindaco, di aprire le porte del Comune anche a chi forse non è abile a fare shopping negli orari di lavoro ma che sarà certamente abile a svolgere dignitosamente e coscientemente il lavoro assegnatogli. Fiduciosa che qualcosa cambi e si diano maggioripossibilità a chi DAVVERO merita, porgo cordiali saluti”. La lettera è stata firmata dalla Dott.ssa Francesca Cautillo.

Redazione Stato Donna.it

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