Si consolida il filone giurisprudenziale che ritiene non dovuto l’assegno di mantenimento alla ex moglie quando ancora giovane e in grado di lavorare. A dirlo è ora il tribunale di Roma [1 – sent. n. 24007/16.] (che peraltro non è nuovo a tale orientamento), ma vi sono numerose sentenze della Cassazione che, negli ultimi mesi, hanno confermato questo indirizzo. Insomma, finito il matrimonio, ciascuno deve essere in grado di provvedere al proprio mantenimento se non vi sono concreti ostacoli che lo impediscono. Questo perché, ai fini della determinazione dell’assegno divorzile, il giudice deve valutare anche l’idoneità dell’ex moglie a impiegarsi e a trovare un’occupazione.

(fonte, articolo completo www.laleggepertutti.it

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