Foggia. La situazione del Teatro del Fuoco è rimbalzata da ufficio a ufficio, da appelli a appelli, da inviti a inviti; ora, al seguito di quanto stabilito dalla legge regionale del 31/10/2015 emanata a completamento della legge Delrio, la struttura dovrebbe transitare al Comune.

“Noi non pensiamo di essere più bravi della Provincia, ne vogliamo metterci una medaglia in petto. Tutto questo non ci interessa. Va riconosciuto alla Provincia l’aver avuto un’intuizione geniale: l’aver capito che una città così grande non poteva vivere solo con un teatro; hanno creato una bellissima realtà ma il punto vero, il focus adesso, è salvare il Teatro del Fuoco” – con queste parole, l’Assessore alla Cultura di Foggia, Anna Paola Giuliani, inizia il nostro colloquio.

C’è stato un dialogo tra Comune e Provincia?
Abbiamo chiacchierato con il Segretario Generale, che ha fatto da interlocutore, ma nulla di ufficiale. La proposta di riunire un tavolo tecnico è partita da questo ufficio ma fino ad ora il nostro invito non è stato accolto così come non c’è stata alcuna convocazione da parte della Provincia.

Il presidente Miglio, con deliberazione n.1 del 5 gennaio 2017, ha emanato un atto di indirizzo per la gestione provvisoria per i prossimi sei mesi. Cosa accadrà al termine di questo emendamento?
Se non si raggiungerà un accordo, al termine dei sei mesi di gestione provvisoria, il teatro resterà chiuso. Al momento va avanti la vecchia programmazione ma gli eventi previsti a partire dal mese di Giugno in poi, come saggi di scuole di danza e attività dedicate alle scuole, stanno rimbalzando a noi: il tutto è documentato dalle email ricevute dalle compagnie le quali ci dicono che, nonostante le prenotazioni, il Teatro del Fuoco ha riferito di non poter garantire la disponibilità della struttura.

Verrà emesso un bando per la gestione? Cosa ne sarà del personale?
No, non sarà emesso nessun bando poiché la struttura dovrebbe, diciamo dovrebbe per ‘cautela’, passare di competenza al Comune e dunque poi il Comune deciderà se utilizzare altri dipendenti o quelli attuali. Il personale del Teatro del Fuoco non è un personale privato, si tratta di personale della Provincia che presta il proprio servizio al Teatro. Prima di esprimersi sul futuro del personale bisognerà capire che fine faranno le province.

L’unica soluzione è riunire un tavolo tecnico.
Abbiamo inviato tre pec di convocazioni in cui si doveva discutere anche della questione del personale ma la Provincia non si è mai presentata e ne siamo stati convocati a nostra volta. Abbiamo ricevuto risposta solamente mediante comunicati stampa a nostre precise istanze quando sarebbe molto più facile e costruttivo rispondere direttamente a noi, dal momento che abbiamo un rapporto molto civile e sereno. Il comunicato stampa di fatto non è una risposta se prima non c’è una fase di dialogo: il comunicato stampa, solitamente, nasce da un confronto che ad oggi non c’è stato. La situazione è la stessa di alcuni mesi fa, quando noi sollevammo la questione per la prima volta e cioè a settembre 2016. Noi siamo aperti al dialogo e collaborativi per risolvere la questione.

(A cura di Antonio Piazzolla, Foggia 09.02.2017)

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