Foggia. Torna Questioni Meridionali con un appuntamento OFF che mette al centro il dibattito politico globale e le vicende dei paesi del Mediterraneo con l’intento di mostrare quello che spesso non si considera, ovvero le vicende che spingono interi popoli ad abbandonare la terra d’origine. Mercoledì 20 alle 20.30 presso l’Auditorium s. Chiara a Foggia, sarà proiettato Young SyrianLenses, il docufilm di Ruben Lagattolla e Filippo Biagianti. Per il suo straordinario valore umano Young SyrianLenses ha ottenuto il sostegno di Amnesty International ed è stato recentemente proiettato al Refugee Film Festival di Tokyo organizzato dall’UNCHR (l’agenzia dell’Onu per i rifugiati).Alla proiezione interverrà Ruben Lagattolla, regista del film, documentarista di origine foggiana, con una lunga esperienza nei campi profughi di Iraq e Kossovo. A condurre l’incontro il giornalista Emiliano Moccia di FrontieraTv. Maggio 2014. Dall’inizio della Rivoluzione Siriana, alcuni ribelli di Aleppo liberata continuano instancabili il loro lavoro di reporter nel network televisivo Halab News Network documentando gli accadimenti e trasmettendoli alla comunità internazionale. Un lavoro pericoloso, svolto nei luoghi degli scontri, sotto i bombardamenti. A seguirli sono due reporter italiani che con lucida paura ne documentano l’attività sotto bombardamenti quotidiani, Enea Discepoli e Ruben Lagattolla.

Sono passati quattro anni dall’inizio della guerra civile in Siria, una guerra tuttora in corso, colpevolmente dimenticata dai media internazionali, che ha già prodotto 9 milioni di profughi e 300mila morti, quattro anni da quando sono cominciate le prime manifestazioni pubbliche per richiedere le dimissioni del presidente Bashar al-Assadche il 3 giugno 2014 è stato riconfermato presidente nelle elezioni svolte nei territori controllati dal suo governo. ll film mostra le macerie causate dalle bombe lanciate dagli elicotteri delle forze armate del governo siriano, mostra le incredibili condizioni di vita e la necessità di resistere nelle situazioni più difficili. Mostra le conseguenze e le reazioni, i primi soccorsi successivi al cadere delle bombe. Il racconto è sviluppato attraverso interviste con opinioni e testimonianze dei media-attivisti, confermate però da episodi vissuti direttamente dalla macchina da presa, in prima persona, che catapultano lo spettatore nella realtà quotidiana al fianco dei ragazzi. Le immagini sono esclusive, partendo dal presupposto che all’epoca del viaggio (30 aprile – 9 maggio 2014), i due reporter erano gli unici stranieri presenti ad Aleppo. La Siria, bombardata e assediata, diviene la chiave di volta del dibattito politico contemporaneo lasciando aperto il quesito a cui l’Europa non riesce a dare risposta: che fare di fronte ai popoli in fuga? Appuntamento promosso da SpazioBaol, in collaborazione con Amnesty International, Fondazione Apulia Felix, FrontieraTv, Liceo Scientifico G. Marconi e Liceo Poerio.

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